Il Neapolis cede di misura con il CUS Torino, ma festeggia il primo storico punto in serie A élite

Si torna a casa con il bicchiere mezzo pieno. C’è sicuramente da masticare amaro per la sconfitta di misura incassata in uno scontro diretto che poteva risolversi in maniera radicalmente diversa, sul versante opposto però c’è da festeggiare per il primo storico punto conquistato nella massima serie.

Nell’incontro valevole per la sesta giornata del campionato di serie A élite femminile il Neapolis perde 19-12 contro il CUS Torino al termine di una prova dai due volti. Nel primo parziale le padrone di casa si sciolgono con il trascorrere dei minuti, producono tanto e si esprimono con grande qualità, ma non finalizzano nel modo adeguato la mole di gioco prodotta e riescono ad andare a segno solamente con Alvarez, meta poi trasformata dall’olandese Smid.

Nella ripresa le piemontesi accelerano, capitalizzano gli errori delle rivali e ribaltano il risultato mettendo a segno le tre mete decisive. Petrosino e compagne non si arrendono, continuano a lottare con il coltello tra i denti fino alla fine e riescono ad accorciare le distanze grazie alla meta realizzata dalla numero 8 che permette al Neapolis di guadagnare il primo storico punto in serie A élite.

La squadra continua il suo percorso di crescita, deve però ulteriormente velocizzare il processo che deve portare un gruppo unito ad essere squadra per tutta la durata del match. Il trend delle prestazioni è sicuramente positivo e il duro lavoro quotidiano rappresenta la strada privilegiata per limare gli errori che ancora finiscono per inficiare le prestazioni. Alla ripresa del torneo le partenopee saranno pronte a ribadire che hanno tutte le carte in regola per ottenere la storica salvezza. Nel post-partita l’head coach Luca Stornaiuolo analizza così il match.

Luca Stornaiuolo

Contro il CUS Torino abbiamo giocato tanto e bene, ma potevamo fare di più e meglio. Il primo tempo è di sicuro il migliore della stagione con una prova difensiva importante di tutte, zero errori ed eravamo in vantaggio con la meta della Alvarez. La colombiana ha offerto un’ottima prova ed insieme a Di Franco, Petrosino e Cutrì sono state le più incisive. Nel secondo tempo ci siamo slegati come squadra, commettendo errori ingenui e siamo ritornati distratti allontanandoci dal piano tattico che così bene aveva fatto nel primo tempo e il CUS Torino è stato bravo ad approfittarne. Di negativo le due mete prese da drive avanzante da touche, dove siamo stati poco reattivi e distratti. Nel complesso di buono rimane il punto guadagnato che ci tiene a galla e ci dice che nelle parti basse della classifica, al momento, è ancora tutto aperto. Dobbiamo crescere ed anche in fretta, questo ci chiede l’Elite. Siamo un gruppo con una età molto giovane e tocca alle poche più grandi dare un importante aiuto in campo. Faremo di tutto per riuscire in questa difficile ma emozionante storica impresa.

Credit: Luigi Petrucci